Il trattamento con biofotoni: effetto anti-aging

Il trattamento con biofotoni stimola le cellule della pelle esercitando un effetto anti-aging, restituendo alla pelle la sua naturale elasticità.

Il trattamento con biofotoni si dimostra un trattamento poco invasivo, di facile esecuzione e privo di effetti collaterali.

La pelle è l’organo del corpo umano a più diretto contatto con l’ambiente esterno, ed è pertanto esposta ad una serie di fattori che ne accelerano il
processo di invecchiamento fisiologico, caratterizzato dall’aumento delle rughe e delle macchie cutanee, e da una pelle generalmente più secca. Tali
fattori sono rappresentati dal fumo, smog, alimentazione, esposizione ai raggi UV.
Negli ultimi anni è notevolmente aumentata l’attenzione nei confronti di quei trattamenti, il cui obiettivo è proprio quello di rallentare il processo di invecchiamento della pelle.
Di recente si è diffuso un tipo di trattamento, che impiega l’energia luminosa, non solo per rallentare l’invecchiamento della pelle, ma anche per riparare i danni già in atto.
Questo processo prende il nome di fotoringiovanimento e fa riferimento ad una serie di tecniche, che utilizzano l’energia luminosa in modo controllato, al fine di non danneggiare lo strato superficiale dell’epidermide.
Un esempio di queste tecniche è rappresentato dalla fotomodulazione a LED, i cui effetti biologici sulla pelle sono stati ben documentati in una recente ricerca condotta negli Stati Uniti.

Cos’è il trattamento con biofotoni e come funziona?

Il trattamento con biofotoni è un trattamento non invasivo, che utilizza energia a bassa intensità, senza generare calore.
L’energia luminosa è generata da specifici pannelli posti a circa 20 cm dal soggetto trattato e viene assorbita dalle cellule dell’epidermide, innescando una cascata di eventi:

  1. L’energia luminosa a LED raggiunge i mitocondri, responsabili della
    produzione di energia (ATP).
  2. Si verifica la stimolazione del citocromo, proteina presente nei
    mitocondri fondamentale per la produzione di ATP.
  3. La maggiore produzione di energia (ATP) aumenta l’attività metabolica
    delle cellule.

Quali sono gli effetti sulla pelle del trattamento con biofotoni?

Il trattamento risulta efficace nei casi di eritema, esercitando un'azione anti-infiammatoria.

Le cellule della pelle aumentano la deposizione di collagene nel derma, riducono quelli delle metallo-proteasi (MMP-1), proteine che demoliscono la
matrice connettivale e sono pertanto più attive nei processi di guarigione delle ferite, comprese le ustioni da raggi UV.

La pelle dei soggetti trattati con biofotoni emessi dai LED (fotomodulazione a LED) appare più liscia, più elastica e anche la trama cutanea appare migliorata con una riduzione complessiva delle piccole rughe d’espressione e delle macchie cutanee.

Il trattamento risulta inoltre efficace per alcuni casi di eritema, esercitando in questo caso un’azione anti-infiammatoria.

A differenza delle altre tecniche di fotoringiovanimento (trattamento laser e con luce pulsata), la fotomodulazione a LED infatti non genera calore e quindi non provoca alcun tipo di abrasione.
Ed è inoltre efficace perché stimola le cellule della pelle contrastando il processo di invecchiamento, restituendo alla pelle la sua naturale elasticità.

Fonti: clicca qui per vedere gli studi scientifici

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