Raggi infrarossi lunghi: effetti sul trattamento delle malattie cardiovascolari

Raggi infrarossi e circolazione sanguigna

Raggi infrarossi lunghi: miglioramento della circolazione sanguigna determinato da un aumento della temperatura cutanea che agisce anche sui vasi sanguigni

I raggi infrarossi lunghi contribuiscono a ridurre lo stress ossidativo, prevenendo la progressione dell'arteriosclerosi

 

Le malattie cardiovascolari sono un gruppo di patologie che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, e rappresentano la principale causa di morte nei paesi occidentali.

I fattori di rischio principali sono legati allo stile di vita: fumo, alimentazione, scarsa attività fisica, consumo di alcol, rappresentano elementi importanti nella predisposizione verso queste patologie.

Fattori di rischio non direttamente collegati allo stile di vita, ma comunque rilevanti sono rappresentati da ipertensione e arteriosclerosi.
Uno stile di vita più sano ed una corretta alimentazione aiutano sensibilmente a ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Un nuovo alleato nel trattamento delle malattie cardiovascolari, che si affianca ai trattamenti tradizionali, è rappresentato dai raggi infrarossi lunghi,  dall’inglese Far Infrared Rays (FIR).

Gli effetti positivi sulla circolazione sanguigna dei raggi infrarossi lunghi (FIR) sono ben documentati in importanti studi clinici:

  • I raggi infrarossi lunghi aumentano il flusso sanguigno sottocutaneo, innalzando la temperatura della pelle.
  • I raggi infrarossi lunghi agiscono sull’endotelio e hanno un effetto vaso-dilatatorio.

Questi effetti risultano una diretta conseguenza dell’aumento della temperatura cutanea, in seguito all’esposizione ai raggi infrarossi lunghi (FIR).

Una ricerca scientifica ha approfondito gli effetti biologici dei raggi infrarossi lunghi (FIR) sulle cellule endoteliali, le cellule che delimitano la parete dei vasi sanguigni.
I risultati sono stati molto utili a chiarire meglio i meccanismi molecolari dell’azione dei raggi infrarossi lunghi (FIR):

  • I raggi infrarossi lunghi stimolano l’endotelio a produrre ossido nitrico (NO), un importante vasodilatatore.
  • I raggi infrarossi lunghi contribuiscono a ridurre lo stress ossidativo delle cellule endoteliali.

L’aumento della produzione di NO (ossido nitrico) e la conseguente vasodilatazione determinano l’ aumento del flusso sanguigno e riduzione dello stress ossidativo, e aiutano quindi a prevenire la progressione dell’arteriosclerosi.

Il ruolo dei raggi infrarossi lunghi (FIR) appare pertanto ancora più determinante dal momento che aiutano a ridurre l’impatto di importanti fattori di rischio (arteriosclerosi, ipertensione) nell’insorgenza delle malattie cardiovascolari, e ripristinano la normale funzionalità endoteliale, costituendo quindi uno strumento terapeutico complementare, valido nel trattamento delle malattie cardiovascolari.

Fonti: clicca qui per vedere gli studi scientifici

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