Ma è vero che se bevo acqua alcalina superiore a 8.5, posso danneggiare la flora batterica intestinale, poiché altero il pH dell’intestino tenue?
No, non è vero, ma vediamo insieme perché.

Cosa succede davvero quando beviamo acqua alcalina?
🔬 Primo passaggio: lo stomaco neutralizza tutto
Appena l’acqua alcalina arriva nello stomaco, entra in contatto con l’acido cloridrico (HCl)che mantiene l’ambiente gastrico a un pH molto basso (circa 1.5–3). Qui, l’alcalinità dell’acqua viene neutralizzata quasi subito.
Se l’acqua contiene bicarbonati (HCO₃⁻), questi reagiscono con gli ioni H⁺ formando acqua e anidride carbonica, che viene poi espulsa con il respiro o tramite eruttazione. In pratica, il pH dell’acqua si abbassa fino a perdere completamente la sua alcalinità.
In altre parole: l’acqua alcalina non arriva mai “alcalina” all’intestino tenue, perché lo stomaco fa da primo filtro regolatore del pH.
➡️ Secondo passaggio: arrivo nel duodeno
Quando il contenuto gastrico passa nel duodeno (prima parte dell’intestino tenue), il corpo regola ulteriormente il pH. Se il contenuto è troppo acido, il pancreas secerne bicarbonato, che ha la funzione di tamponare l’acidità e portare il pH del chimo a un valore più compatibile con l’ambiente intestinale (intorno a 6.5–7.5).
Tuttavia, se bevi solo acqua alcalina, il contenuto gastrico non diventa particolarmente acido, quindi il pancreas non riceve uno stimolo significativo. L’acqua passa velocemente nel duodeno e viene assorbita senza richiedere aggiustamenti particolari.
📌 Conclusione
Quando ingeriamo acqua alcalina, il suo pH viene prontamente neutralizzato dall’acidità dello stomaco. Di conseguenza, quando raggiunge l’intestino tenue, l’acqua ha ormai un pH neutro o quasi, del tutto simile a quello di qualsiasi altra acqua.
Ma quindi se lo stomaco neutralizza l’acqua alcalina, come fa ad aiutare a regolare il pH dell’organismo?
Per ogni molecola di acido cloridrico (HCl) prodotta dallo stomaco, viene generato anche bicarbonato (HCO₃⁻) che entra nella circolazione sistemica, con un potenziale effetto alcalinizzante.
Questo si basa su una reazione ben nota:
CO2+H2O↔H2CO3↔H++HCO3−
Durante la produzione di HCl da parte delle cellule parietali dello stomaco:
- Gli ioni H⁺ vengono secreti nel lume gastrico → acidificano lo stomaco
- Gli ioni HCO₃⁻ (bicarbonato) entrano nel sangue → effetto alcalinizzante
Quando beviamo acqua alcalina, il suo pH viene prontamente neutralizzato dall’acido gastrico, quindi non mantiene la sua alcalinità una volta raggiunto l’intestino.
Tuttavia, questo processo non è del tutto neutro per l’organismo: per produrre l’acido necessario a neutralizzare l’acqua, lo stomaco libera bicarbonato nel circolo sanguigno.
Questo bicarbonato può avere un effetto alcalinizzante indiretto: non è l’acqua in sé ad alcalinizzare il corpo, ma la risposta fisiologica dello stomaco alla sua presenza.
📌 In sintesi :
- L’acqua alcalina non resiste all’ambiente gastrico: viene neutralizzata.
- Il corpo, nel neutralizzarla, produce bicarbonato a livello sistemico.
- Questo può contribuire a un lieve effetto alcalinizzante (effetto indiretto).
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