Raggi infrarossi lunghi: miglioramento della respirazione e dei sintomi
Il trattamento a raggi infrarossi lunghi sui pazienti con rinite allergica ha fatto registrare un miglioramento complessivo dei sintomi e della respirazione.
Nessun effetto collaterale è stato registrato.
Le riniti allergiche sono al sesto posto tra le più comuni malattie croniche del mondo, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei soggetti affetti.
La spesa medica attuale legata direttamente e indirettamente ai trattamenti per la rinite allergica ammonta a circa 5,6 miliardi di dollari.
La rinite allergica è un tipo di infiammazione legata alle immunoglobuline E (Ig-E), i cui sintomi sono dovuti ad una maggiore permeabilità vascolare. I trattamenti più comuni finora utilizzati, hanno mostrati scarsi risultati e pertanto si è deciso di testare gli effetti dei raggi infrarossi lunghi sui pazienti affetti da rinite allergica. Allo studio hanno partecipato 31 pazienti, a cui è stato applicato un dispositivo a raggi infrarossi lunghi a livello della regione nasale, per un trattamento mattutino di 40 minuti per 7 giorni. I pazienti annotavano i loro sintomi prima e durante il trattamento, ciascun sintomo andava appuntato in una scala da 0-3 in base alla sua gravità. Durante il periodo di trattamento con raggi FIR, l’irritazione agli occhi, al naso, rinorrea e starnuti avevano registrato un miglioramento complessivo. Un miglioramento della respirazione si registra sono nell’ultima fase del trattamento.
Mentre non si registrano effetti collaterali in seguito al trattamento, pertanto si può affermare che i raggi infrarossi lunghi rappresentano un nuovo strumento da adoperare nel trattamento delle riniti allergiche.